2016 / 2017
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STAGIONE DI PROSA
Quota rosa 100%


rassegna interamente dedicata al teatro “al femminile” contemporaneo.



anteprima fuori abbonamento - ingresso con offerta libera
nell'ambito delle iniziative per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne
venerdì 25 novembre ore 21.00
replica per le scuole sabato 26 novembre ore 10.00
LABORATORIO DELLE DONNE DI SAVIGNANO
E mi voleva bene...


conduzione e regia: Cristina Bartolini

Studio per voci di donne: testimonianze in forma teatrale sul femminicidio, con uno sguardo particolare ai modi utilizzati dai media di massa in ordine ai fatti di cronaca, all’immagine femminile, alle relazioni tra generi, ai rapporti familiari. Il lavoro parte da un’indagine personale delle partecipanti sullo ‘storytelling’, fornito da tv e giornali, dei fatti di violenza sulle donne, per rendere in forma artistica stereotipi, contraddizioni e paradossi spesso insiti nelle notizie stesse.





venerdì 16 dicembre ore 21.00
CARLOTTA PIRAINO e FABRIZIO BORDIGNON
Golden He


drammaturgia e regia: Carlotta Piraino
video: Marco Rizzari
produzione:

Due atlete tedesche aspettano di gareggiare per la Germania durante le Olimpiadi di Berlino del 1936. Condividono la stessa stanza. Una è ebrea, l'altra è un uomo. La Germania costretta dalle pressioni internazionali, deve far partecipare gli atleti ebrei se vuole ospitare le Olimpiadi. La Germania, che vuole dimostrare di essere la Nazione più forte, deve fare in modo che i suoi atleti vincano il maggior numero di medaglie d'oro. Così mette un'ebrea tra gli ariani e un uomo tra le donne. Helene Mayer, detta “Golden He”, la Bionda Helene, prototipo di razza ariana, ma ebrea, arriverà seconda e sul podio farà il saluto nazista. Heinrich Ratjen, detto “Dora” non si classificherà neanche tra le prime tre. Due figure storiche che parteciparono a quella fatale Olimpiade Nazista – da alcuni detta “Naziade”- sullo sfondo di un mondo in procinto di andare in guerra. Due identità paradossali ed emblematiche che presumibilmente, nella realtà, non si incontrarono mai.





venerdì 20 gennaio ore 21.00
NAYA DEDEMAILAN
Gaya – Attenzione Fragile


testo e regia: Giuseppe Di Bello
scene e costumi: Ester Castelnuovo
produzione: Anfiteatro

Gaya è una ragazza, all’apparenza fragile, che si rivolge direttamente al pubblico per narrare in prima persona la scoperta dei suoi sentimenti; a partire da un’infanzia tenera e buffa fino al momento in cui questa si trasforma in un’adolescenza goffa e turbata all’interno di una famiglia incapace di comprendere la sua realtà, e poi ancora fino alla consapevolezza di sé e della propria omosessualità. E’ a questo punto che lo spettacolo, prima sciolto e divertente, si fa via via sempre più intenso ed emozionante. Raccontare la propria storia è per lei l’occasione per far sapere cosa vuol dire sentirsi “sbagliati”, le difficoltà che si possono incontrare nel rapporto con gli altri a partire da chi è più vicino, del dolore di dover tenere nascosti i propri sentimenti per il timore di essere derisi, scherniti o perfino picchiati e in ogni caso emarginati, e di come questi, prepotentemente, un giorno possano esplodere e sbocciare in un amore bello e intenso come qualunque altro amore. Gaya può certamente essere considerato un contributo emozionale contro l’omofobia, ma il nostro desiderio è anche quello di riuscire ad attivare, soprattutto con i giovani, una riflessione su come la diversità, per nostra fortuna, riguardi ogni più piccolo elemento della nostra vita.





venerdì 10 febbraio ore 21.00
GIULIA ZEETTI, GRETA OLDONI, DEBORA RENZI
Greta la matta


testo e regia: Massimiliano Burini, Matteo Svolacchia, Giulia Zeetti
tratto da “Greta la Matta” di Carll Cneut e Geert De Kockere
coreografie: Debora Renzisound
musiche originali: Pierluigi Serrapede, Gianfranco Rongo
produzione: Occhi sul mondo/Fontemaggiore

La storia di Greta è evidentemente un caso estremo. E’ una storia “vera”. E’ la storia di una bambina che, crescendo, diventa folle e, rifiutata dagli altri, si uccide. Si possono trovare storie simili, altrettanto violente, in tutte le nostre città. I bambini riconoscono Greta (e la nostra indifferenza) meglio di noi, in un’innocente passeggiata quotidiana per le strade delle nostre città. Si vorrebbe che l’arte ci consolasse del male del mondo. Vorremmo almeno in un libro “salvare Greta”. Invece il libro in questione ci scaraventa davanti una storia, raccontandocela nuda e cruda nella sua realtà atroce. Ci siamo interrogati sul valore della fiaba al tempo d’oggi. Riflettendo sul nostro passato e sul presente e abbiamo scoperto nostro malgrado che siamo stati anche noi perseguitati e perseguitori. Quando c’è una trasformazione c’è sempre un prima e un dopo. Il lavoro parte dall’analisi di quello che può succedere quando qualcuno di noi è spinto a diventare ciò che gli altri dicono che sia.





venerdì 24 febbraio ore 21.00
DARIA PAOLETTA
Amore e Psiche


testo e regia: Daria Paoletta
tratto da "Amore e Psiche" di Apuleio
produzione: Burambò

Una storia che racconta un amore travagliato e ostacolato dalla diversità dei due amati: Amore è un Dio mentre Psiche è una mortale, ma bella come una Dea. Una saga di personaggi che dividono l'Olimpo dalla Terra, le divinità dai mortali, per scoprire che non c'è poi tanta differenza, gli uni assomigliano agli altri. L'attrice Daria Paoletta riscrive il mito di Amore e Psiche, adattando la narrazione al mestiere dell'attore. Una scena nuda che prende vita attraverso la forza del linguaggio vocale e corporeo, tali da creare ambientazioni e condividere suggestioni. Il tentativo è di condurre il pubblico in un mondo immaginifico e, attraverso l'arte teatrale, ritrovare se stessi.
"... spettacolo dove tutti i personaggi, dai protagonisti ai comprimari, soprattutto gli dei, acquistano uno spessore umano che viene trasmesso pienamente al pubblico. L'ironia mai parodistica che corrobora il racconto si amalgama perfettamente con l'epicità che l'attrice innesta nella storia e che non dimentica mai di utilizzare, anzi i toni mordaci impiegati ne accrescono la comprensione. E nello stesso modo anche la gestualità non è mai fine a se stessa ma sottolinea sempre in maniera evocativa i fatti narrati con un filo diretto, sempre presente con gli spettatori..." (Mario Bianchi – Eolo)





nell'ambito delle iniziative per la Giornata internazionale delle Donne
venerdì 3 marzo ore 21.00
LABORATORIO DELLE DONNE DI SAVIGNANO
Di cosa parliamo quando parliamo d'amore


Spettacolo finale del corso LABORATORIO TEATRALE DELLE DONNE DI SAVIGNANO (vedi)

conduzione e regia: Cristina Bartolini

in scena:
Anna Maria Amidei, Cristina Azzolini, Simona Bettuzzi, Silvia Biagini, Giorgia Bianconi, Francesca Bonasoni, Viola Corinaldesi, Claudia De Benedittis, Alessandra Ferrari, Lueky Jacob Tetteh, Elena La Spisa, Barbara Lenzi, Viviana Peggi, Franca Popoli, Federica Setti, Fiorina Sisillo, M. Laura Torre, Giorgia Vannini

“Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente, le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo come egli l’ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo.” Luigi Pirandello “Sei personaggi in cerca d’autore”

Il titolo è di rapina. D’altronde, l’opera di Raymond Carver è talmente nota da fugare qualsiasi equivoco e, in ogni caso, non abbiamo saccheggiato i racconti dello scrittore: ne abbiamo solo preso in prestito il titolo per di-vagare (e, magari, di-vertire/ci) alla nostra maniera.

Ma di che cosa parliamo quando parliamo d’amore? E’ strano, ma viene da pensare che nessuno lo sappia e tutti lo sappiano: parlare d’amore è parlare di tutto e di tutti, delle relazioni che, volontariamente o nostro malgrado, si instaurano tra simili e diversi, di legami che a volte soffocano, a volte tristemente mancano, di conversazioni continuamente interrotte da equivoci e incomprensioni, di parole non dette o mal dette, non ascoltate o caricate della fatica di con-vivere e di com-patire.
Insomma, anche questa volta, parliamo di noi.





venerdì 24 marzo ore 21.00
ROSSELLA RAPISARDA
Senza filtro – Uno spettacolo per Alda Merini


testo: Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda
regia: Fabrizio Visconti
musiche dal vivo: Marco Pagani
scene: Marco Muzzolon
costumi: Mirella Salvischiani
produzione: Eccentrici Dadarò

Senza filtro è la rappresentazione poetica e commovente della poesia tormentata della Merini che nella sua vita ha conosciuto il mondo della follia, cha ha saputo sublimare nei suoi versi. È l’Alda Merini che frequenta i caffè sui Navigli milanesi quella che viene portata sulla scena da Rossella Rapisarda, che sa immedesimarsi con bravura nell’anima tormentata della poetessa: un ultimo appuntamento, quello in cui mettere la parola fine a un libro di appunti scritti giorno per giorno, attimo per attimo, battito per battito. Pagine che in un istante volano via. Il luogo dell’appuntamento: il Bar Charlie, sui Navigli di Milano, dove l’Alda passa giornate a scrivere, parlare, ridere, incontrare, fumare, consumare la sua voglia di stringere in mano una vita troppo spesso lontana dal mondo. I protagonisti: un angelo custode e l’Alda. Ma è tutto vuoto al bar. Nemmeno un caffè. Dove sono finiti il Pier, la Ginetta, il Renato, il Giancarlo, dov’è l’Alda? Eppure sembra ancora di sentirle quelle voci e di rivederle quelle facce, facce in bilico, facce incompiute, facce di anime amanti di un amore senza filtro, che non si protegge dalla vita. Che è meglio rinchiuderli quelli così, meglio rinchiuderli dentro una casa, dentro un ruolo, dentro una corsia di manicomio, dentro un bar. E l’Alda non c’è. O forse aspetta che il suo custode, quello strano clown che non capisce bene come funziona la vita, impari a fumare. Fantasmi, angeli, uomini. Oggi la terra sembra non essere mai stata tanto vicina al cielo. Uno spettacolo toccante e poetico.





venerdì 7 aprile ore 21.00
ANNAPAOLA BARDELONI
Mas de mil juvenes - la historia des las Madres de Plaza de Mayo


riduzione scenica: Massimo Carlotto
regia: Renzo Sicco e Lino Spadaro
tratto da “Le irregolari” di Massimo Carlotto
produzione: Assemblea Teatro

A me piaceva ballare e sognare. Amavo mio marito, adoravo mia figlia. Amavo molto anche questo paese. Con queste parole, dentro una stanza di una casa qualunque, Annapaola Bardeloni apre lo spettacolo forse più intenso della sua carriera di attrice. Impersonare una delle Madri di Plaza de Mayo non è facile: la vicenda è quella di una Madre, ma è emblematica del dramma che tutte le donne di Plaza de Mayo hanno deciso di condividere, perché ciascuna di esse è madre di tutti i desaparecidos, in una commovente coralità che è stata la loro forza negli anni bui della dittatura. Lo spettacolo è stato anche rappresentato a Roma nella Sala del Cenacolo presso la Camera dei Deputati, in Cile nel Museo della Memoria di Villa Grimaldi, negli ex centri clandestini di detenzione di Cordoba, Rosario e Buenos Aires in Argentina e per due volte nella stessa Plaza de Mayo.





Vantaggi dell'abbonamento 2016/2017:

- NESSUNA FILA IN BIGLIETTERIA
- POLTRONA FISSA NUMERATA GARANTITA
- POSSIBILITA' GRATUITA DI CONSERVARE LA STESSA POLTRONA PER IL 2017/2018
- RISPARMIO ECONOMICO


ABBONAMENTI:
VENDITA ABBONAMENTI
tutti gli spettatori già da subito possono mandare una e-mail con la richiesta di abbonamento cliccando
QUI
e riceveranno istruzioni per il pagamento in Banca
oppure
potranno venire in biglietteria a scegliere i posti e pagare l'abbonamento per la stagione
dal 3 novembre al 14 dicembre 2016
(dal martedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 12.30)


costo abbonamenti a 7 serate: - intero € 50,00 - ridotto € 37,50
RIDUZIONI:
sotto i 21 e sopra i 65 anni, persone con handicap ed invalidi civili, insegnanti, militari, studenti universitari, lavoratori in cassa integrazione ed esodati




BIGLIETTI:
dal 15 dicembre 2016 in poi gli spettatori potranno venire in biglietteria
dal martedì al venerdì (dalle ore 9.00 alle 12.30)
e nei giorni di spettacolo dalle ore 19.00 in poi
per acquistare i singoli biglietti

biglietti: intero € 10,00 - ridotto € 7,50
RIDUZIONI:
under 21 e over 65, persone con handicap ed invalidi civili, insegnanti, militari, studenti universitari, lavoratori in cassa integrazione ed esodati





la direzione del Teatro si riserva la possibilità di apportare modifiche al programma in caso di forza maggiore



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