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Teatro dialettale
2018/2019

tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.00
(apertura biglietteria ore 20.00)



sabato 20 ottobre
Teatro del Reno
(Pieve di Cento - BO)
"Pèr furtùna che a ghé Nemo"
Il signor Gregorio Marchesi, dopo una vita dedicata al lavoro, apprestandosi a godere il periodo della meritata pensione, viene a trovarsi in casa la moglie, la sorella, la suocera e due figlie che, con le visite impreviste e imprevedibili di amici, parenti e conoscenti, gli sconvolgono letteralmente l’esistenza, coinvolgendolo in situazioni tanto divertenti quanto incredibili. Riuscirà il nostro eroe a sopravvivere? E chi è Nemo?






sabato 3 novembre
Compagnia Gloria Pezzoli
(Bentivoglio - BO)
"Brazadèla (al cafà dla Gilda)"
Bologna anno 1958. L’azione si svolge nel proletario quartiere Solferino, Miramonti, Mirasole, Paglietta inserito in stridente contrasto fra le vie “nobili” che lo attorniano. Popolato da gente umile, costantemente tesa a raggiungere un livello di vita migliore, particolarmente in un momento di profonda trasformazione sociale. Quando il quartiere è destinato a perdere la sua identità, per il cambiare dei tempi, non tutti sono d’accordo. Resterà come testimone di una profonda umanità il Caffè della Gilda.






sabato 17 novembre
Al nostar dialatt
(Castenaso - BO)
"Diotallevi e Sperindio"
Una sartoria, una dimora di persone morigerate, un tranquillo tran tran familiare che, all’improvviso, viene sconvolto da impreviste pretese del fisco, amici e figli segreti, femmine conturbanti che vuoi per la ricerca dell’anima gemella vuoi per intricate tresche, si muovono ingarbugliando le idee all’ignaro padrone di casa la cui massima aspirazione è quella di essere il fornitore prescelto per un appalto molto interessante. Per fortuna la fede, una moglie devota e l’aiuto insperato di una insospettabile alleata porteranno a galla la verità.  






sabato 1 dicembre
Cumediant bulgnis
(Bologna)
"Avaraz ovvero Al Griciån"
Arpagone è il massimo dell’avarizia. La sua più grande gioia consiste nell’accumulare ricchezze. Quindi teme che tutti vogliano derubarlo, figli compresi. Partendo da questa situazione, si sviluppano tanti fatti collaterali, che porteranno a un finale comico, anche se Arpagone non guarirà dalla malattia dell’avarizia.






sabato 15 dicembre
Teatro del Corso
(Bologna)
"La ca pio trancuella dal mannd"
Una casa ospitale a Calcara, un piccolo paese non lontano da Bologna, è meta di frequenti visite da parte di parenti, amici ed anche da sconosciuti. Tutti ne apprezzano talmente il clima familiare, oltre che la ospitalità tipica del territorio, per cui si verifica che in tanti restino, per sempre. Ma dove e soprattutto… come alloggiarli? Una idea geniale risolverà tale esigenza, grazie al contributo nientedimeno che di un eroe di guerra.






sabato 12 gennaio
Compagnia Marco Masetti
(Bologna)
"Dal dutaur" e "Sanza furia al CUP"
Sala d’attesa per le visite dal medico di famiglia. Chiacchiere e commenti che si fanno in attesa di essere visitati… forse!
Poi, dopo essere stati dal dottore, occorre andare al CUP a prenotare: via vai di gente agli sportelli, chi ha fretta, chi fa chiacchiere inutili e naturalmente i soliti furbi. Ogni spettatore potrà riconoscere situazioni analoghe a lui note o raccontate.






sabato 26 gennaio
Qui dal re de begher
(Levizzano - MO)
"Deo Gratias"
In un borgo di campagna si intrecciano le vicende di due famiglie, caratterizzate da un obiettivo comune. Un'inaspettata reazione ad un consueto evento romperà improvvisamente la routine quotidiana: riusciranno i protagonisti a fronteggiare le novità?






sabato 9 febbraio
Compagnia Bruno Lanzarini
(Bologna)
"Gaitan e Gaitanein"
Spaccato famigliare di fine ‘800 dove tutti sperano di essere quello che non sono e di avere quello che non hanno (insåmma tótt al’arvêrsa). Ala fén però al s’ajóssta incôsa… perché l’amore vince sempre.






sabato 23 febbraio
Compagnia Arrigo Lucchini
(Bologna)
"La famajja di magara"
Amedeo scopre che le sue due adorabili ziette Dirce e Argia coltivano il vizio di mandare all'altro mondo anziani tristi e solitari offrendo loro del Clinto avvelenato. Per giunta, Tonino è convinto di essere il Duce e Giovanni è un criminale ricercato dalla polizia. Con una famiglia così incredibile, c’è davvero da diventar matti! La Compagnia “Lucchini” riporta in scena l’esilarante adattamento in dialetto bolognese della celebre commedia americana “Arsenico e vecchi merletti”.






ABBONAMENTI:

rinnovo vecchi abbonamenti:
gli abbonati della scorsa stagione fin d'ora possono mandare una e-mail con la richiesta di rinnovo a: teatrolavenere@gmail.com
oppure
telefonare al 335 8134285
e riceveranno istruzioni per il pagamento in Banca
oppure
potranno venire in biglietteria a confermare i posti dello scorso anno e pagare l'abbonamento per la nuova stagione
il 20, 21 e 22 settembre 2018 (dalle ore 9.00 alle 12.00)

vendita nuovi abbonamenti:
tutti gli spettatori fin d'ora possono mandare una e-mail con la richiesta di abbonamento a: teatrolavenere@gmail.com
oppure
telefonare allo 059730496
e riceveranno istruzioni per il pagamento in Banca
oppure
potranno venire in biglietteria a scegliere i loro posti, acquistando un nuovo abbonamento,
dal 25 settembre al 18 ottobre 2018 (dal martedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 12.00)

costo abbonamenti a 9 serate:
- intero € 70,00 - ridotto € 52,50
(riduzione: sotto i 21 e sopra i 65 anni, persone con handicap ed invalidi civili, militari, forze di polizia, insegnanti, studenti universitari, lavoratori in cassa integrazione ed esodati).


BIGLIETTI:
intero € 10,00 - ridotto € 7,50
IN VENDITA NEI GIORNI DI SPETTACOLO A PARTIRE DALLE ORE 20.00